Credo nella materia

“È così stupido chiudere gli occhi al mistero, così disumano,

un atteggiamento da bestie.”

Federico Fellini

MARGHERITA HACK, 90 ANNI PER 'L'AMICA DELLE STELLE' / SPECIALE

C’era una Margherita Hack professoressa ordinaria di astronomia all’Università di Trieste, membro delle più prestigiose società fisiche ed astronomiche, prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste, portandolo a rinomanza internazionale. C’era una Margherita Hack conosciuta in tutto il mondo come la signora delle stelle, tanto da esserle intitolato un asteroide, l’asteroide 8558 Hack. Ma c’era anche un’altra Margherita Hack, figlia di un padre protestante e di una madre di fede cattolica, entrambi aderenti alla Società Teosofica Italiana. Atea, non credeva in nessuna religione o forma di soprannaturalismo. Riteneva inoltre che l’etica non derivasse dalla religione, ma da “principi di coscienza” che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà. Avversa a ogni forma di superstizione, comprese le pseudoscienze, dal 2002 fu presidente onorario dell’Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti e dal 2005 fu iscritta all’Associazione Luca Coscioni. Sempre attiva a favore dei diritti civili e del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, è stata, inoltre, un’animalista convinta ed una vegetariana sin da bambina. La Hack riteneva l’eutanasia un diritto, un modo per sollevare dalla pena un uomo che soffre.

In gioventù fu campionessa di salto in alto ed in lungo, allegorica fotografia di una propensione civile oltre che culturale ad andare oltre ciò che è “medio”, comune e alla portata dei sensi, per provare a raggiungere con l’intelletto una dimensione umana più autentica e vera. Margherita Hack è stata e rimarrà per sempre un mio modello di vita, oltre che un esempio di umanità limpida, di cui tanto oggi avrebbe bisogno questa falsa modernità. E già vomito per il solito, viscido ronzio di fiumi di baroni, di grotteschi politici, di putridi vaticanisti e di tante altre maschere di questa mediocre e “televisiva” Italietta, che accompagnerà la notizia della sua scomparsa. Ma cara Margherita, direi che è anche grazie a te se il vomito dei respinti non ci fa più paura. Senza retorica o “copia-incolla” di circostanza, resterai per me una stella, di quelle che hai passato la vita ad osservare non solo al telescopio, quelle che anche nelle notti più buie guidano e rasserenano. Chissà, magari ci incontreremo un giorno, quando due nostri atomi di idrogeno si incroceranno con indifferenza in un sasso, in un fiore o, magari, in un pezzo di merda.

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~ di toninomorena su 29 giugno 2013.

Una Risposta to “Credo nella materia”

  1. L’ha ribloggato su MUFOSICATOe ha commentato:
    .

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