Il rumore di fondo della città

“L’angoscia è la vertigine della libertà.”

Søren Kierkegaard

“Beh, non ci avevo pensato.” Gli risponde lei con una freddezza inaspettata. Sono giovani, ma lui non è abituato alla primavera. O forse non lo è più. L’estate va via tutta d’un fiato e le prime piogge autunnali seminano la nostalgia senza troppo esitare. La primavera non possiede la stessa risolutezza e si diverte come i pazzi di Basaglia a lasciarci a bocca aperta come tanti assetati. Per lui le giornate si ammassano inamidate nel grigiume eterno delle biblioteche. Una ragazza si siede di fronte. Ha una peluria abbastanza vistosa sugli avambracci e una espressione incazzata deformata dal palmo della mano che le schiaccia metà del viso. È annoiato, altalenante tra una triste depressione e un’ansia di vita. Qualcuno gli spieghi perché è così difficile. È così difficile vivere davvero, vivere senza pensare, senza antidoti illusori, senza rumore, senza dolore. Sempre a rincorrere distrazioni, a scacciare chiodi, a immaginarsi il cielo oltre le nuvole, sperando di trovare la grande bellezza. Non gli è mai stato simpatico quell’omino che diceva: “meglio tirare a campare, che tirare le cuoia.” 500img044Gli fa paura invecchiare e sperimentare la stanchezza, quella vera, quella delle disamistade interiori che, esauste, cedono il posto all’armistizio dei sogni, troppe volte ingoiati con gli occhi nel vuoto. Si sente straniero a queste corse del tempo a sparigliare destini e fortuna, padrone di una vita vissuta nell’ansia di un domani migliore, in cui riconoscersi davvero. E mai domo a un compromesso dell’oggi, mai un respiro compiuto. Qualcuno lo spogli dai panni di Marco; qualcuno che sappia farlo davvero. Se Kierkegaard era un coglione, io non sono da meno. Tanto lo so che non ce la farò mai a prendervi per il culo, nonostante non sia mai stato più ubriaco di voi.

Ma in fondo, chi se ne frega. Bob Dylan mi basta per trascinarmi ancora nei miei sogni. Meno stanco e più curioso di voi. Vaffanculo alla primavera, a me basta il rumore di fondo della città.

~ di toninomorena su 29 maggio 2013.

Una Risposta to “Il rumore di fondo della città”

  1. – “Per ogni problema complesso, c’è sempre una soluzione semplice. Che è sbagliata.”
    George Bernard Shaw
    – “Non esistono problemi, ci sono solo le soluzioni. Lo spirito dell’uomo crea il problema dopo.”
    André Gide

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