Mozart ucciso dal mal di gola

Wolfgang Amadeus Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart

Nel 1791 Wolfgang Amadeus Mozart aveva 35 anni, era in un periodo molto attivo della sua vita e sembrava godere di ottima salute. Tornato da Praga, aveva appena completato “Il flauto magico”, presentato il 30 settembre 1791 al Theater auf der Wieden di Vienna, era stato in vacanza a Baden in Germania e aveva iniziato la stesura del “Requiem”. Ma, due giorni dopo uno spettacolo pubblico, il 22 novembre, si ammalò all’improvviso e morì cinquanta minuti dopo la mezzanotte del 5 dicembre 1971. Le esequie furono celebrate il 6 dicembre, alle tre del pomeriggio.

Il feretro fu portato al duomo di Santo Stefano, davanti alla Cappella del Crocifisso, e il corpo venne poi sepolto in una fossa comune nel cimitero di San Marco. La malattia e la morte di Mozart sono stati e sono tuttora un difficile argomento di studio, oscurato da leggende romantiche e farcito di teorie contrastanti. Diverse persone erano presenti ma quasi tutti registrarono le loro impressioni solo anni dopo; anche per questo l’analisi de sintomi è vaga: la cognata ricorda che il corpo del musicista si era gonfiato a dismisura, tanto che non riusciva a girarsi nel letto, e che aveva la febbre alta; il medico ordinò degli impacchi freddi e la causa della morte fu indicata come “febbre e eritema”. Altre cause ipotizzate nel corso degli anni comprendono la sifilide, gli effetti di un trattamento con sali di mercurio, una febbre reumatica, una insufficienza renale, l’infezione data da un salasso, una infezione da larve dovuta al consumo di carne di maiale poco cotta (trichinosi).

Si è arrivato persino ad ipotizzare l’avvelenamento, magari per mano dell’invidioso rivale Antonio Salieri, musicista molto famoso all’epoca (secondo quanto lasciato intendere da Milos Forman nel film “Amadeus”). Tuttavia, uno studio pubblicato il 17 agosto sulla rivista “Annals of Internal Medicine” e curato da un’equipe di scienziati olandesi coordinati da Richard H. C. Zegers sostiene che il genio di Salisburgo fu probabilmente ucciso da una banale infezione da Streptococco, che oggi si curerebbe in pochi giorni con un antibiotico. La tesi si fonda non solo sui sintomi che lamentava il musicista, ma anche su un’analisi storica delle cause di morte della popolazione viennese nel periodo che va dal novembre 1791 al gennaio 1792.  “Come tutti, abbiamo considerato i sintomi” – afferma Richard H. C. Zegers – “ma anche quello di cui moriva la gente a Vienna in quegli anni”. I medici austriaci all’epoca non erano tenuti a registrare la causa del decesso, che in genere veniva indicata dai parenti (come purtroppo non è accaduto nel caso di Mozart). Gli studiosi così hanno analizzato i registri che riportano la morte di 5.011 persone di età superiore ai 18 anni, in quei mesi, comparandole con le cause di morte negli anni precedenti e seguenti. Le cause più comuni indicate sono tubercolosi, fame, edema (gonfiore dei tessuti sottocutanei), malesseri gastrointestinali e malattie vascolari (ictus). Nell’inverno 1791-92, però, si nota una maggiore incidenza di edema, cosa che fa pensare a una piccola epidemia di questa malattia infettiva. Inoltre, gli altri sintomi di Mozart (nausea, dolori di schiena, eritema) sono compatibili con un’infezione da Streptococco. Infatti, lo Streptococcus Pyogenes, il più comune, può provocare patologie cutanee, febbre reumatica e la glomerulonefrite, infezione che interessa i reni e provoca ritenzione idrica ed edema. Lo Streptococco non è resistente agli antibiotici.

Conclusione: la medicina moderna avrebbe potuto salvare con estrema semplicità il più grande genio musicale della storia dell’uomo. Zegers è comunque cauto: “altre patologie potrebbero concordare con questa sintomatologia ed è ora necessaria un’analisi più approfondita dei dati epidemiologici”.

 

Fonti:

www.corriere.it

www.oggiscienza.wordpress.it

www.wikipedia.org

~ di toninomorena su 19 agosto 2009.

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