Caratteristiche e distribuzione dell’RU486

Generalità

RU486 è L’abbreviazione della sigla RU38486, indicante il mifepristone, uno steroide sintetico utilizzato come farmaco per l’aborto chimico nei primi due mesi di gravidanza.

Nome IUPAC: 11β-[p-(Dimetilamino)fenil]-17β-idrossi-17-(1-propinil)estra-4,9-dien-3-one.

Formula: C29H35NO2.

Mifepristone
Mifepristone

 

È prodotto sotto forma di pillola e commercializzato in Francia con il nome di Mifégyne e negli Stati Uniti come Mifeprex. Rispetto agli altri metodi abortivi, ha la caratteristica di non richiedere l’ospedalizzazione della donna né interventi chirurgici, motivi che lo fanno ritenere meno traumatico per il paziente e più conveniente per il servizio sanitario. Attualmente è in uso in tutti i paesi dell’Unione Europea ad eccezione dell’Irlanda dove l’aborto è vietato.

Non deve essere confuso con la pillola del giorno dopo.

Modalità di azione del farmaco

Il mifepristone è un ormone steroideo anti-progestinico (il progesterone è l’ormone che assicura il mantenimento della gravidanza per le sue diverse azioni sulle strutture uterine) derivato dal noretindrone, che agisce direttamente sui recettori progestinici, inibendone l’azione e, di conseguenza, lo sviluppo embrionale, causando il distacco e l’eliminazione della mucosa uterina, con un processo simile a ciò che accade durante le mestruazioni. L’azione del mifepristone necessita a volte di essere completata in un secondo tempo con la somministrazione di una prostaglandina che provoca delle contrazioni uterine e favorisce l’eliminazione della mucosa e dell’embrione. Il metodo che prevede le due somministrazioni è efficace tra il 92% e il 99% dei casi, mentre l’RU486 da solo ha un’efficacia pari a circa l’80%.

Procedura di utilizzo in gineco-ostetricia

L’RU486 è utilizzato in:

  • Interruzione volontaria di gravidanza
  • Interruzione clinica di gravidanza (in caso di morte fetale in utero per ridurre la dose di prostaglandine necessaria all’espulsione)

Dopo un esame ecografico che accerti che la gravidanza sia all’interno dell’utero e di epoca inferiore a 49 giorni, il medico somministra da 1 a 3 compresse da 200 mg di mifepristone. Il farmaco blocca i recettori del progesterone sulla mucosa e sulla muscolatura dell’utero favorendo il distacco dell’embrione e la dilatazione del collo. 2 giorni dopo, se non si è verificata l’espulsione del materiale gravidico, viene somministrata una prostaglandina che la induce nel giro di pochissime ore. Dopo circa 10 giorni, la paziente torna in ospedale per la verifica ecografica dell’avvenuta interruzione o, in caso di fallimento del trattamento, per la revisione chirurgica della cavità uterina.

Controindicazioni

L’RU486 non può essere somministrato a pazienti che presentano:

  • Allergia nota al mifepristone
  • Insufficienza surrenalica
  • Disordini emorragici
  • Stato di terapia con anticoagulanti o cortisonici

Storia

Il mifepristone fu scoperto nel 1980 da Émile Baulieu per i laboratori Roussel Uclaf su derivati del progesterone e fu inizialmente chiamato RU38486 (secondo le iniziali del laboratorio dove fu messo a punto, ed un numero di serie). Fu posto sul mercato in Francia nel 1988 e approvato negli altri paesi europei negli anni 90, e negli Stati Uniti nel settembre 2000. In Italia, nel 1999 ne venne autorizzato l’uso limitatamente alla sindrome di Cushing. Nel 2003 l’OMS conferma la sicurezza del mifepristone (“Safe abortion: technical and policy guidance for health systems”).

Il mifepristone in Italia

Nel 2002 il Comitato Etico della Regione Piemonte approva un progetto di sperimentazione del mifepristone (Legge n.194 del 22 maggio 1978), ma il progetto viene bloccato dall’allora ministro della Salute Girolamo Sirchia.

Myfegine

Myfegine

Dopo lungaggini burocratiche, il progetto prende il via all’Ospedale Sant’Anna di Torino nel 2005 ad opera del ginecologo Silvio Viale (esponente del Partito Radicale), ma lo studio cominciato nel settembre del 2005 viene temporaneamente bloccato da un’ispezione del Ministero della Salute presieduto da Francesco Storace, per riprendere nel mese di novembre. Intanto cominciano le sperimentazioni in tutta Italia e, contemporaneamente, a Milano e a Torino la magistratura avvia delle indagini ipotizzando una violazione della legge 194. A Milano l’indagine si conclude con l’archiviazione, mentre a Torino viene decisa la sospensione dello studio nel settembre 2006. Nel novembre 2007 l’ente europeo per il controllo sui farmaci trasmette al Ministero della Salute italiano la documentazione per la procedura di mutuo riconoscimento, che permette la registrazione del farmaco anche in Italia, ma il ministro Livia Turco blocca ancora la procedura chiedendo al Consiglio superiore di sanità di “formulare un parere nel pieno rispetto della legge 194”.

Il 30 luglio 2009 l’RU486 è stata approvata dall’Agenzia italiana del farmaco con 4 voti favorevoli su 5 ed è quindi entrata a far parte dei farmaci utilizzabili in Italia.

 

Fonti:

www.wikipedia.org

www.pubmed.gov (servizio dell’ U.S. National Library of Medicine and the National Institutes of Health)

~ di toninomorena su 3 agosto 2009.

Una Risposta to “Caratteristiche e distribuzione dell’RU486”

  1. hi

    Our clinic situated in LOS ANGELES, CA. In Our Clinic we provide various abortions services. The services are pregnancy termination, medical abortion, surgical abortion etc.
    for more info visit our website. http://www.ru486ishere.com/

    reema roy

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