Neurochirurgo avellinese effettua intervento all’avanguardia mondiale

Il neurochirurgo avellinese Luciano Brigante, primario del reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, insieme all’equipe di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno e all’equipe di Cardiochirurgia diretta dal professor Di Benedetto, il 31 luglio 2009, ha operato una paziente di 72 anni affetta da aneurisma gigante dell’arteria carotide interna di sinistra che aveva sanguinato, rendendo necessario il ricovero in Neurochirurgia.

Il dott. Luciano Brigante

Il dott. Luciano Brigante

Tale intervento, per la complessità tecnica, è stato eseguito finora solo in pochi centri d’eccellenza al mondo, tra cui Phoenix in Arizona, Helsinki in Finlandia e Milano (in tutto circa una decina di casi) e rappresenta un punto di partenza per il trattamento di patologie aneurismatiche di elevata complessità non trattabili con le attuali tecniche endovascolari. L’intervento chirurgico si è svolto attraverso una prima fase neurochirurgica di apertura della scatola cranica ed esposizione dell’aneurisma; i cardiochirurghi hanno quindi aperto il torace per collegare il cuore alla macchina cuore – polmone e portare la temperatura corporea della paziente fino a 18° in modo tale da proteggere il cervello e gli altri organi da complicanze ischemiche. A questo punto è iniziata la fase più delicata dell’intervento con l’arresto cardiocircolatorio in modo tale fa permettere all’equipe di poter chiudere l’aneurisma cerebrale con una clip in assenza di circolo. Tale manovra è durata circa 10 minuti, in largo anticipo sul limite di sicurezza di circa 30 – 45 minuti per la comparsa di ischemia cerebrale.

Aneurisma cerebrale

Aneurisma cerebrale

Una volta escluso l’aneurisma è stata ripristinata la temperatura corporea fisiologica, con la ripresa del battito cardiaco e la sospensione della circolazione extracorporea. Dopo l’intervento la donna è stata trasferita in rianimazione, dove attualmente è degente per le cure intensive necessarie, data la complessità della patologia e la possibilità di complicanze postoperatorie anche a distanza.

Il dott. Brigante, originario e tutt’ora residente nel capoluogo irpino, figlio di uno stimato primario dell’Azienda Ospedaliera S. Giuseppe Moscati di Avellino, ha iniziato la sua carriera all’estero, in Jugoslavia, dove è stato assistente del neurochirurgo di fama mondiale Slobodan Marinkovic, con cui ha scritto un trattato di neurochirurgia (“Arteries of the brain and spinal cord). Successivamente si è trasferito a Trieste e poi al Moscati di Avellino, per approdare infine all’Ospedale di Salerno. Suoi i primi interventi nel Meridione d’Italia con tecnica “Sterotassica” e di “Awake Surgery”.

 

Fonti:

www.irpinianews.it

www.ilmattino.it

www.wikipedia.org

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~ di toninomorena su 8 agosto 2009.

6 Risposte to “Neurochirurgo avellinese effettua intervento all’avanguardia mondiale”

  1. BUONGIORNO dott. BRIGANTE. sono un uomo di 37 anni con problemi di ernia discale del tipo L5-S1 da circa 3 mesi . dopo vari tentativi, tipo infiltrazioni,ora sono a letto (da 7 gg) x un’altra cura di farmaci cortisonici ecc. ma il dolore del nervo che mi tira la gamba dx non accenna ad attenuarsi. ora le chiedo se lei opera anche in questo campo nel caso se potrebbe ricevermi x un suo consulto GRAZIE.

  2. My dear Luciano,

    I thought that you forget me but, as I can see, you have mentioned my name in your nice Internet presentation (in the style of the famous Italian design!). Although I am always joking, I am very happy to met you here. And I am positive that you are happy with your family, including your little daughter. (My second daughter Lana is almost 6 years old).

    Since you are a very busy Italian neurosurgeon, I am not going to waist your time any more. Anyway, I would be happy to here more about your.

    Best wishes,
    Moza

  3. GRAZIE DOC SARETE PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI
    CON AFFETTO E STIMA ANTONIO FABIOLA NIKOLAS MARIA PELUSO-CAVALLO

  4. grazie dott brigante…01/03/2011 questa data nn la dimenticheremo mai finchè vivremo.èil giorno in cui abbiamo messo la vita di nostra mamma nelle sue mani .sapendo che era un intervento impossibile …ma grazie a voi tutto è andato bene .nn ci sono parole per esprimerle la nostra gratitudine …..alfredo ,alessandro,luca ,marianna,simona,francesco luzzi e stesso la sig cilento lorella le diciamo in coro grazie dottore a lei e la sua equipe

  5. Oggi 14/10/2011 ho avuto l’onore di conoscere il professore Luciano Brigante. Oltre alla sua alta professionalità possiede un immenso amore per i suoi pazienti e non. A mio avviso questo pregio è di pochi. Non mi resta che dire quanta stima nutro per Lei.

    • 22 Marzo 2011,salerno.
      Aneurisma carebrale,questa fu la patologia che mi diagnosticarono,tra cui anche l’angelo che mi salvó la vita,il dottor. Brigante Luciano. La mia storia é lunga da raccontare ma io posso solo dire che i miracoli esistono soprattutto se vengono fatti da persone come Lui. Grazie.
      Pamela Caso

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